Archivi per la categoria ‘villagevoice’

La nevicata del 2012

di Sonia Catana Volpini

Silenziosa nella sera di bufera, imbiancata da una coltre spessa e gelata come una vecchia regina avvolta in un superbo manto, Allerona  si riflette nel fondo della valle di cristallo, azzurrognola come specchio gelato. Fendono l’aria, bassi e affamati, i pochi uccelli scarniti che un cielo compatto e striato di grigio rimulina, poi, nel vortice impietoso del vento,in un battere d’ore plumbeo come una scansione di morte. Si ferma il commento sulle labbra rapprese dal freddo e ogni saluto si schiaccia contro la parete di ghiaccio dell’aria. La sera poi scende ad imbrunire quel bianco, penetrandolo dell’atmosfera dei sogni. La monotonia della pietra si lascia disfare in mille vortici di fiocchi che scendono ancora, assonnati e come distratti da quel fiore misterioso delle tenebre che abita il cielo. Un fascino doloroso   e impregnato di una vaga apprensione ricade lungo i vetri delle finestre serrate. Impercettibile sibila un richiamo nel vento. Un richiamo d’aiuto…a comparire nel drammatico ingaggio di pale, che affettano la neve, allontanandola in blocchi ai margini dei vicoli, come manicotti d’ermellino smisuratamente allungati. E davanti all’invincibile ostinazione del tempo la vecchia campana scandisce un rintocco insperato. Domani, nel volgere dell’umore del giorno, chissà…e nelle buie anticamere delle vecchie case riaffiorano le agognate speranze.

Foto di Massimo Gilbini

Inaugurato il monumento alle vittime del Ponte di Allerona

di Luca Filippetti

da www.orvietosi.it, del 29 Gennaio 2012

Inaugurato sabato 28 gennaio 2012, un monumento per ricordare le 400 vittime del bombardamento alleato che distrusse il ponte ferroviario sul paglia. Sul ponte si trovava in quel momento anche un treno tedesco con a bordo circa 1500 prigionieri alleati, inglesi, americani e sudafricani. Ogg,i dopo sessantotto anni, grazie al lungo lavoro dell’associazione “Giugno 44″ e il supporto del Generale Franco Stella e di Harry Shindler dell’”Italy Star Association” si è inaugurato un monumento per ricordare le 400 vittime del treno. Il design è stato curato dagli allievi del Liceo Artistico di Orvieto. Venticinque studenti, coordinati dalla professoressa Irene Nicolosi. Il progetto scelto e relizzato è stato quello di Alexandra Lebedenko, Francesca Nicolai e Alina Sevastjanova. Questa opera è stata realizzata anche grazie ai tanti volontari (Giampiero Bacchio, Alessandro Santucci, Diego Santucci e Shyqryi Sheshi), che hanno materialmente lavorato per costruire questo bellissimo monumento in ferro, e alle donne e agli uomini della Protezione Civile che si è occupata della messa in sicurezza dell’area. Nell’intervista, Fabio Roncella ci spiega il significato dell’opera e ci anticipa l’interessamento delle ambasciate americana, inglese e sudafricana, per la valorizzazione del sito. Infatti, sotto ai piloni del ponte, sono rimasti per tutti questi anni sepolti i resti dei militari uccisi dal bombardamento. Questo rende il luogo assimilabile ad un cimitero, e quindi meritevole di essere preservato e curato.

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